A+ A-
Ridimensiona i caratteri del testo
cliccando i bottoni a fianco.
OK
Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e consente l’invio di cookie “terze parti”. Puoi conoscere i dettagli consultando la nostra Cookie policy, da cui è possibile negare il consenso all’installazione di qualunque cookie.
Centro di Ascolto | 345 8445884

Volontari…ma non troppo!

Io (I) e Pinca (P) ci incontriamo…
-Pinca (P) “No ma dai veramente sei Presidente di una Onlus?”
-Io (I) “Si…, si occupa di persone che soffrono di panico …”
-P “No, ma dai, ma è una cosa bellissima!!!”
-I “Beh, si mi da un sacco di soddisfazione; è impegnativo e porta via molto tempo però ne vale la pena, sono contenta dai…”
-P “Io ho sempre desiderato fare del volontariato, è stupendo… perché credo che tutti noi dovremmo dare un contributo e guarda, credo proprio che il nostro incontro non sia affatto casuale…No… ma dai non ci posso credere, sono super felice di averti incontrata. Ma come si fa per diventare volontari per il PIP e come funziona?”
-I “E’ tutto molto semplice, sai, le Onlus hanno bisogno di tutto quindi anche distribuire volantini, piuttosto che aggiornare i social, fare telefonate aiutare a organizzare gli eventi…va tutto bene”.
-P “No, ma scherzi…bellissimo, si si, mi piace , considerami già volontaria. Dio come sono felice. Poi mi spieghi tutto così entro nel meccanismo e capisco bene come funziona. Ah che bello” !!
Mi abbraccia.
-I “Ottimo, mi fa molto piacere, dai ci sentiamo nei prossimi giorni così decidiamo quando vederci e parliamo di tutto. Grazie Pinca…”.

I primi contatti furono febbrili e Pinca dimostrava un attaccamento quasi morboso alle attività della Onlus poi dopo alcuni mesi la sua presenza divenne sempre più rara e infine Pinca scomparve come neve al sole…
Potrei raccontare numerosi casi più o meno simili; sono tutti abbastanza buffi ed e’ ridicolo perché a mio parere molto spesso le persone non vogliono veramente fari i volontari per una Onlus bensì pensano a come la Onlus possa fare da volontario a loro: per colmare un vuoto, per creare contatti, relazioni, eventi ,occasioni.
L’animo di chi si avvicina al mondo del volontariato o dell’impegno sociale io lo trovo abbastanza simile a chi decide di punto in bianco di “comprare” un cane… Spesso quando si pensa al cane si pensa a quando ci corre in contro al nostro arrivo a casa, a quando giochiamo sulla spiaggia o facciamo passeggiate al tramonto mano nel guinzaglio…Molto meno romantico e molto meno incentivante sarebbe pensare a quando d’inverno con due gradi sotto zero ci implora di portarlo fuori e noi abbiamo la febbre a 38°, o a quando fa i suoi bisogni per strada e noi dovremmo (dobbiamo!!) raccogliere ogni residuo…
Spesso, forse anche involontariamente, si desidera fare volontariato per rispondere a propri bisogni , al desiderio di sentirsi utili, di essere ringraziati e di sentirsi importanti per qualcuno. Il rischio è appunto quello di pensare che le Onlus o il mondo del volontariato in senso lato sia una sorta di coperta di Linus.
In realtà quando ci si offre per diventare volontari ( come quando si pensa di far entrare un cane nelle nostre vite) prima di farsi prendere dall’entusiasmo compulsivo è bene riflettere molto attentamente soprattutto sugli aspetti negativi della collaborazione. Le Onlus non sono solo eventi da organizzare e mani da stringere o articoli sul giornale. Il volontariato è anche e soprattutto tempo che si sottrae a cose proprie , di lavoro o private, è mettersi un passo indietro rispetto a chi si vuole aiutare perché il protagonista è “lui” e non noi, non i nostri problemi e non i nostri impegni. Se si decide di regalare parte del proprio tempo a fare del volontariato, quel tempo è appunto a disposizione di chi ne ha bisogno. Inoltre, se non si è certi di poter garantire almeno quel minimo tempo necessario , meglio non iniziare nemmeno proprio perché le Onlus si reggono sul lavoro e l’impegno di persone che sposano una causa, che vogliono contribuire ad un cambiamento, che offrono la loro disponibilità. Il fatto che non sia prevista retribuzione lavorando per una Onlus non deve far pensare che ciò richieda minor rigore, minor impegno o presenze a corrente alternata. Le ONLUS non sono un gioco, un passatempo o un bel biglietto da visita da presentare in società pertanto anche noi che cerchiamo sempre volontari vogliamo chiedere l’impegno di tutti ma accettiamo solo quello di coloro che prendono le cose sul serio, che si appassionano tanto alla gloria quanto alla noia di distribuire volantini o raccogliere fondi. Le soddisfazioni arrivano. Sempre. Ma come per tutte le cose importanti ,come mi scrisse una persona di valore inestimabile, ci vuole “pazienza, molta pazienza…”!

Condividi:


0 Commenti

Commenta

Vuoi lasciarci la tua opinione?
Lascia una risposta!
Lascia un Commento
Non sono presenti commenti
 Security code

Social Network