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Camminare? si, no, forse....

Camminare? si, no, forse....

Interviste-e-articoli - 05 dicembre 2018 - 0 comments - BY

Ormai è acclarato che fare movimento fa bene. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità espone le sue linee guida per la nostra salute. Da qualsiasi medico andiate vi dirà che il movimento fa bene e che dovete ( dobbiamo) muoverci. E spesso o quasi sempre consigliano la camminata a tutti. Camminare è per tutti. Tutti possono camminare.

Il medico di famiglia vi dirà di camminare, la ginecologa vi dirà di camminare, e lo psicologo vi dirà quanto fa bene al cervello camminare e via dicendo.  Come spesso succede ci sono basi giuste ma dettagli sbagliati.

La sensibilizzazione verso l’attività fisica viene indotta da luoghi comuni che non sono sempre da prendere alla lettera e soprattutto quando si vuole scendere in un campo non proprio si rischia nella migliore delle ipotesi di essere superficiali.

Insieme al chinesiologo*(vedi sotto per capire chi è il chinesiologo) Gianluca Caimmi è in fase di elaborazione un libro che contenga tutte le istruzioni ( autorevoli ossia prescritte da un esperto) sul come, quando e perchè svolgere attività fisica. Sarà un testo importante nel quale verranno sfatati moltissimi luoghi comuni. Lavorando con Gianluca mi sto rendendo conto sempre di più di quante fake news esistano nel grande paniere del c.d fitness. Il problema dal mio punto di vista è sempre uno e uno soltanto: si alla interdisciplinarietà ma no ai tuttologi, a coloro che pensano di poter parlare di attività fisica pur senza essere adeguatamente preparati o aggiornati. Il commercialista non è un avvocato, un avvocato non è un medico, un medico cardiologo non è un oculista e così via. Per tutto esiste una specializzazione e il chinesiologo non fa eccezione. Se ci rivolgiamo a chi ha speso gran parte della sua vita a studiare e fare esperienza in un determinato ambito è perchè ci aspettiamo da lui una valutazione più accurata di chi non ha svolto lo stesso percorso.

Ora, conoscendo da vicino il tema dico che sì , va bene invitare le persone a muoversi e a fare attività fisica ma bisognerebbe suggerire loro anzitutto di  rivolgersi ad un esperto.

Luogo comune vuole che “camminare fa bene a tutti”. Non è vero e Caimmi lo sottolinea a chiare lettere.

Senza anticipare troppo quelli che saranno i contenuti del libro ci tengo tuttavia ad evidenziare un paio di nozioni semplici ma fondamentali .

«Anzitutto», attacca Caimmi, « dire che camminare fa bene può sembrare una banalità assoluta, alla portata di tutti  perchè sembra la scoperta dell’acqua calda ma spesso si tratta di una affermazione inesatta, superficiale appunto, che parte da una visione miope o inadeguata del tema. Camminare fa bene si, ma prima di indossare le scarpe e uscire occorre fare una serie di valutazioni per accertare che ricorrano i prerequisiti giusti affinchè la camminata sia effettivamente salutare e non causa di problematiche ad esempio a carico delle articolazioni. Faccio un semplicissimo esempio: una persona in eccessivo sovrappeso o obesa, con un accentuato accumulo adiposo addominale, avrà sicuramente una postura di base non corretta che nella camminata tenderà sicuramente a peggiorare e andrà a sovraccaricare come minimo schiena e ginocchia. I famosi 10.000 passi che oggi vanno molto di moda, per una persona con problematiche citate sono un serio problema. Magari in quel caso è meglio consigliare un’attività differente.»

«La seconda cosa fondamentale», prosegue Gianluca,« è comprendere che anche e soprattutto le persone anziane se è vero che devono mantenersi attivi con un’attività aerobica tipo appunto la camminata è altrettanto importante, ma non viene quasi mai consigliato da nessuno, che associno alla camminata anche un’attività diversa che abbia come obiettivo quello di mantenere una muscolatura tonica e un equilibrio efficiente. Proprio le persone anziane devono fare esercizi di forza affinchè possano continuare a muoversi liberamente senza grandi problemi. Ad esempio ci sono persone che camminano molto ma che poi fanno fatica ad alzarsi dal letto o dal divano, o a fare altri semplici e quotidiani movimenti. Questo perchè il loro livello di forza è sceso al di sotto del minimo necessario per svolgere le attività quotidiane. Nelle persone anziane purtroppo è molto frequente, spesso in associazione all’eccessiva riduzione di apporto proteico e conseguente perdita di massa muscolare».
Io sottolineo sempre, in ogni articolo, in ogni intervento, come al recente congresso "Le mille sfumature dell'ansia e dello stress"che gli specialisti non devono sovrapporsi o invadere i campi dei loro colleghi, ma devono dialogare tra loro per un fine comune che è la salute e il benessere del paziente. Gran parte della salute e del benessere passa da un corretto stile di vita, e uno stile di vita sano passa anche dal movimento. E' importante però che ciascuno dia il massimo nel proprio campo e sia capace di passare la palla al momento opportuno».
 

*Chinesiologo:

Il Chinesiologo è la figura professionale che opera nel campo del movimento umanoattivo E’ un professionista che si occupa delmovimentoin tutte le sue forme: ambito sportivo, ambito rieducativo, ambito preventivo, ecc... Quindi applica le sue conoscenze per raggiungere gli obiettivi che il paziente/atletasi è proposto riguardo la postura, il dimagrimento, la rieducazione del movimento, il potenziamento, la forza ecc...


Barbara Prampolini 

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